Abigail continuava a passeggiare per i corridoi di Hogwarts vagando con lo sguardo qua e là, in cerca di qualcosa di interessante che attirasse la sua attenzione.
Beh, in realtà era tutto
troppo interessante, e lei non riusciva a smettere di fissare ogni cosa: quadri, statue, armature...
Le stavano particolarmente simpatici i fantasmi, specialmente Nick-Quasi-Senza-Testa, il fantasma dei Grifondoro.
Avrebbe dovuto preferire quello dei Corvonero, sì, ma per lei fondamentalmente non c'era alcuna differenza tra le varie casate. le considerava tutte alla pari, tutte e quattro avevano una storia intrigante ed interessante, e tutte e quattro meritavano di esser stimate.
Lei era fiera di essere una Corvonero, ma sarebbe stata altrettanto fiera se fosse capitata tra i Grifondoro o tra i Tassorosso... Ok, non era tanto certa che se fosse stata una Serpeverde sarebbe stata molto felice, ma ciò era dovuto al carattere degli studenti appartenenti a quella casata.
Da quello che aveva potuto constatare la maggior parte erano scontrosi ed altezzosi, un carattere completamente diverso dal suo.
Eppure, qualche Serpeverde non necessariamente odioso esisteva, la sua sorellastra Maddie ne era l'esempio vivente. Chissà perchè mai era capitatà lì... Questo per Abbie era inspiegabile.
Comunque, non aveva tempo per rimuginare sui membri della sua numerosissima, enorme, allargata famiglia.
In quel momento si doveva concentrare su se stessa: era appena stata nominata Prefetta!
Neanche aveva messo piede ad Hogwarts che subito era stata ricoperta da responsabilità varie... Forse perchè era una ragazza particolarmente affidabile.
Ma non nascondeva di essere ugualmente preoccupata, insicura, timorosa di non farcela e di deludere qualcuno (primo tra tutti il Capocasa dei Corvonero che l'aveva scelta)...
Lei ce l'avrebbe messa tutta, come al solito, ma non sapeva se sarebbe stato abbastanza.
Quello era appena il suo quarto giorno ad Hogwarts, e ormai la conosceva da cima a fondo: non si era stancata neanche per un attimo di esplorare il castello... Certo, ancora non aveva avuto modo di scoprire i vari passaggi segreti (che ne era sicura, esistevano!), ma buona parte del lavoro era fatta.
Adesso, era diretta verso la Sala Grande, aveva intenzione di ripassare un po' qualcosa mentre sgranocchiava una delle innumerevoli leccornie servite ai vari tavoli.
Si sedette al tavolo dei Corvonero, in un posto libero ed appartato, e tirò fuori dalla sua sacca lilla (ne aveva una di ogni colore e le sceglieva in base al suo umore) il libro di Pozioni, sua materia preferita.
Non le dispiaceva mai darvi una piccola lettura, era innamorata di quel libro! Stava giusto leggendo qualcosa riguardo una pozione elementare, della quale conosceva gli ingredienti ed i loro effetti a memoria, quando udì una voce dietro di lei.
Si voltò e vide una ragazza dai capelli biondi che cercava disperatamente di far riuscire l'incantesimo che pronunciava, ma l'esito non era quello desiderato.
Abbie la fissò: aveva dei lunghi capelli biondi che ricadevano morbidi sulle spalle. Riconobbe l'incantesimo che stava provando: Avifors, una magia offensiva. Le era riuscito quasi un milione di volte, ma di questo non si vantava.
Non si vantava mai delle sue enormi capacità, era piuttosto modesta e non le piaceva mettersi in mostra.
Picchiettò con le sue dita delicate sulle spalle della ragazza, che si voltò.
- Sai, credo che non riesca perchè sbagli il movimento,
le disse, mostrandole intanto con la mano quello corretto. Poi le sorrise incoraggiante, aspettando che riprovasse.


Cosa credi?
La luna c'è per tutti, così le piogge, così le malattie.
Hanno un bel vivere in un buco o in un palazzo,
il sangue è rosso dappertutto.
P.


; Credits to
Lis, n'
Middy. Je vous aimes. ©Miel:
La mia firma non si tocca.