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Guaritore...Curami!
†Justin*Draven†
view post Posted on 2/7/2009, 11:48Quote

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Erano ormai più di venti minuti che Justin aspettava lì, e del guaritore ancora non c’erano tracce. E pensare che era stato anche parecchio preciso. Gli aveva detto di non tardare, ma a quanto pareva non doveva aver recepito molto bene il concetto. La prossima volta, se ce ne sarebbe stata un’altra, avrebbe dovuto inculcargli bene il concetto nella testa e poi costringerlo a farsi vivo. La minaccia in questi funzionava a meraviglia. Intanto che il dottorino tardava, Justin continuava a perdere sangue. Certo, poteva capirlo anche da sola che quella non era una ferita mortale, ma aveva da fare, e quindi doveva essere in piena forma.
Tra tutti i dottori presenti nel mondo magico, solo di uno era riuscito a fidarsi…Di un ex-grifondoro. Bah…Non poteva scegliersi di meglio. Ma quello che contava era che fino a quel momento non lo aveva mai tradito. Fosse stato per paura, per rispetto, per pietà o chissà cosa, ma non l’aveva mai fatto. Quindi, per il momento, poteva fidarsi, doveva. Non c’era nessun altro che potesse svolgere quel compito meglio di lui. Questo glielo doveva. Era un ottimo guaritore…Buon per lui, e per la sua vita. Se avesse sbagliato una sola cosa, Draven non avrebbe esitato certo a farlo fuori. Gli sarebbe bastato un colpo di bacchetta e il dottorino era bello che morto.
Stringeva la mano sul braccio, mentre si portava con la mano libera il bicchiere di whisky incendiario alla bocca. L’incontro era al paiolo. Sì, il paiolo.
La scelta di quel luogo poteva sembrare, strana, ma non lo era affatto. Da un po’ di anni era Draven era ricercato, e presentarsi al San Mungo, non era affatto una buona idea. Quindi, quando Justin ne aveva bisogno, si davano appuntamento nei luoghi più impensabili.
Un altro sorso, e si voltò verso la porta che aveva appena visto aprirsi. Finalmente… Finalmente il dottorino aveva avuto la brillante idea di presentarsi, prima che Justin morisse dissanguato.
“Ti avevo detto di venire venti minuti fa.” gli disse, non appena fu vicino abbastanza. Lasciò andare il bicchiere e stese il braccio sul tavolo, alzando la manica.
“Avanti…Fa presto, ho da fare!” gli disse infine, irrequieto. La ferita, da cui sgorgava sangue, cominciava a bruciare, e Justin non sopportava il dolore.

Per il dottorino

 
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view post Posted on 2/7/2009, 12:28Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 14/12/2009, 19:09


Da quando era uscito da Hogwarts, Peter aveva avuto a che fare con molte persone non certo rispettabili per via del mestiere che aveva intrapreso: oggetto delle sue cure ormai erano diventati anche personagggi dall'allineamento ambiguo.
Ma quando si trattava predersi cura di persone in grave difficoltà,Peter non faceva mai inutili distinzioni, armato della sua amata borsa si metteva all'opera e risolveva tutto.
Oggi aveva appuntamento al Paiolo Magico con un ex-Serpeverde e, vedendo l'orologio, vide che era in ritardo di circa venti minuti. Sbuffò irrequieto pensando alla lunga giornata che aveva vissuto fino ad allora a curare persone al San Mungo e già sentendo nelle sue orecchie la voce sicuramente di rimprovero di Justin che lo esortava a far presto.
In fondo si era abituato a quel modo di comportarsi; già altre volte, infatti, si erano incontrati in luoghi impensabili per curare le ferite provocate da chissà quali scontri.
Senza nemmeno pensarci Peter aprì la porta del Paiolo Magico e subito intravide la chioma di Justin; si avvicinò senza esitare e non fu nemmeno seduto che udì il biondo parlare.
“Ti avevo detto di venire venti minuti fa.”
Justin stese il braccio sul tavolo e, alzando la manica, mostrò la ferita da cui sgorgava sangue.
“Avanti…Fa presto, ho da fare!”
Peter odiava essere comandato e molte volte si era scontrato con persone come Justin per via della loro superbia ed arroganza.
Il guaritore prese la sua borsa con il materiale che serviva per medicare quella ferita, ma prima di aprirla e compiere il suo lavoro decise di dire due parole a Justin,
"Senti, non credere che i tuoi soldi comprino anche la mia dignità..."
Peter sapeva che era inutile parlare, poichè in quella testa non sarebbero mai entrati i concetti di "rispetto" o "educazione".

 
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†Justin*Draven†
view post Posted on 2/7/2009, 13:25Quote

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Adesso che il dottorino aveva fatto il suo ingresso nel locale, se ne andava anche più lentamente. Ma forse era semplicemente l’impressione di Justin. Forse era il dolore, o la voglia di andarsene il più presto possibile da quel luogo e di andare fuori a caccia…a uccidere, a sfogarsi. Sperava quindi che quel guaritore si muovesse. Non aveva voglia di perdere tutta la giornata dietro un misero graffio… Anzi, forse tanto misero non era, visto che dalla ferita continuava a sgorgare sangue.
Finalmente lo aveva davanti. Da lì a qualche minuto sarebbe stato pronto per ritornare all’azione, e magari vendicarsi di chi aveva avuto il coraggio di ferirlo.
"Senti, non credere che i tuoi soldi comprino anche la mia dignità..." aveva detto il dottorino con un tono che infastidì parecchio Justin.
Adesso faceva anche il difficile?! Non sapeva cosa avesse passato in quella giornata, e neanche voleva saperlo a dirla tutta, ma era impensabile che qualcuno si rivolgesse così a lui. Certo, se lo facevano erano problemi loro. Justin non avrebbe esitato un solo istante a mostrare chi comandasse in realtà. Ma forse col dottorino sarebbe stato diverso…Aveva bisogno di lui. Era l’unico di cui si fidasse, e forse era appunto per questo motivo che l’ex-grifondoro, ne approfittava sparando stupide cazzate come quella che aveva appena detto.
“ Mi scusi, mister dignità.” gli disse in tono sarcastico, facendo un lieve inchino con la testa. Nulla di vero c’era in quel gesto…Voleva semplicemente prenderlo in giro.
“Ora avanti. Muoviti o la dignità sarà l’unica cosa che avrai.” aggiunse subito dopo. Del sarcasmo di poco prima, non c’era nemmeno l’ombra. Diceva sul serio. Già, perché Justin non osava scherzare su argomenti del genere.
In quel momento però voleva soltanto tornare a combattere, senza doversi preoccupare di morire dissanguato da un momento all’altro.
Forse a volte esagerava. Non era molto gentile nel rapporto con gli altri. In quel periodo più degli altri… Ma non gliene importava. Non molto. Tutti dovevano accettarlo per quello che era.
Chinò la testa, chiudendo gli occhi, aspettando che il dottore facesse il suo lavoro.
 
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view post Posted on 3/7/2009, 11:40Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 14/12/2009, 19:09


“ Mi scusi, mister dignità.”
Si rivolse in tono sarcastico, poi cambiò registro e continuò a parlare.
“Ora avanti. Muoviti o la dignità sarà l’unica cosa che avrai.”
Justin abbassò la testa attendendo le cure di Peter, che però lo guardò torvo e si decise ancora una volta a non essere lo schiavetto di uno stupido ex-Serpeverde.
Fece una risata sonora e con una mano alzò la faccia a Justin, che aveva fino ad allora gli occhi chiusi.
Ritrasse il braccio ed iniziò a parlare, ben sapendo chi avesse bisogno di chi.
“Caro mio, tu non puoi rivolgerti a me in questo modo…”
Indugiò appositamente nell’aprire la borsa e riprese a parlare.
“Qui non siamo al San Mungo in cui devo curare le persone…posso benissimo andarmene”
Distorse la bocca in un sorriso e attese pazientemente la risposta piccata di Justin.

 
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†Justin*Draven†
view post Posted on 3/7/2009, 13:04Quote

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“Caro mio, tu non puoi rivolgerti a me in questo modo…”
Aveva proprio tanta voglia di morire? Non doveva mica faticare così tanto...Poteva benissimo dirlo, e Justin avrebbe provveduto a farlo fuori in un battito di ciglia. Inutile continuare così....L'unica cosa che otteneva era farlo adirare ancora di più, rischiando così di ritrovarsi in un genocidio.
Come poteva un grifondoro osare tanto?! Vero che, tutti coloro finiti in quella casata, miravano a morire di una morte lenta e dolorosa... Ma non credeva fosse così palese...Anzi... In tanti passati a sopportare la psico adesso doveva aver capito qualcosa della vera natura di quei pezzenti. Avrebbe dovuto. Già.
Si ritrovò ad alzare la testa, dopo il gesto del dottorino. Adesso non c'erano dubbi...Era la morte quella che cercava e Justin lo avrebbe accontentato… Ma, solo dopo essere stato curato.
“Qui non siamo al San Mungo in cui devo curare le persone…posso benissimo andarmene”
Era quello che pensava? Pensava di non doverlo curare? Pensava di non essere obbligato a farlo? Voleva per caso lasciarlo lì, a morire dissanguato per inutile emorragia?! Ne avrebbe avuto il coraggio? Justin ne dubitava fortemente.
Era pur sempre un grifondoro. E dignità o meno, quegli illusi non si tiravano mai indietro se c’era qualcuno da salvare. Avevano tutti la sindrome dell’eroe. Fare la cosa giusta, fare gli altruisti e altre idiozie di questo genere.
Ma il dottorino aveva deciso di fare il difficile quel giorno, facendo perdere a Justin tempo prezioso. Sospirò profondamente prima di aprire di nuovo la bocca.
Cosa voleva che gli dicesse?! Doveva essere curato, cosa serviva di più?!
“ Okay…Ricominciamo!” disse il biondo, ritraendo per un secondo il braccio ferito, e premendo con l’altra mano un fazzoletto ormai rosso sulla parte lesa.
“Ho bisogno di cure, e al San Mungo non voglio mettere piede. Solo tu puoi curarmi, è chiaro il concetto?” disse non nascondendo il tono adirato.
Come poteva essere calmo in un momento del genere? Era praticamente impossibile esserlo.
Si portò una mano sulla fronte, massaggiandosi lentamente la testa, e pensando a qualcosa da dirgli, per convincerlo.
“Per favore…Dottore.” aggiunse subito dopo, stavolta con un tono pacato, quasi stanco. Insomma… Usare parole gentili con qualcun altro?! Non era da lui.
 
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view post Posted on 5/7/2009, 20:57Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 14/12/2009, 19:09


“Ho bisogno di cure, e al San Mungo non voglio mettere piede. Solo tu puoi curarmi, è chiaro il concetto?”
Il concetto a Peter era chiaro sin dal primo istante, ma forse Justin non capiva che lui volesse intendere ben'altra cosa: chi ha bisogno di qualcosa la chiede con gentilezza e non usando metodi odiosi quali quelli del'ex Serpeverde.
“Per favore…Dottore.”
Già sentir pronunciare quelle parole da una persona come Justin doveva essere una cosa unica, ma Peter non badò a quest'aspetto e com'era nella sua indole iniziò a medicare la ferita sul braccio.
Ci volle un po' di tempo per sistemare il tutto e quasi quando aveva finito gli venne in mente una idea strana ma veritiera: sicuramente Justin si sarebbe vendicato delle parole che aveva usato poco prima per guadagnarsi quel rispetto che aveva sempre ricevuto da tutti.
Terminò il lavoro, con la testa già altrove e mentre stava riponendo la sua roba nella borsa, estrasse la bacchetta e la puntò sulla pancia di Justin, facendo in modo che il gesto fosse nascosto sotto il tavolo.
"Conosco i tipi come te"
Ed in effetti era vero: già gli era capitato di dover prendersi cura di persone arroganti, e Peter avrebbe osato dire stupide, come Justin.
Fece una risatina debole, attento ad ogni movimento della persona che si trovava vicino a lui.
"Sai Justin, penso che dovresti dire: Oh, grazie per il lavoro sporco dottore, è stato efficentissimo!"
Prese a scimmiottare la voce di Justin, ma non gli fece aprir bocca e continuò...
"Ed io dovrei dire: oh, si figuri alla prossima."
Lo guardò fisso negli occhi ed iniziò a ridere piano.

 
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†Justin*Draven†
view post Posted on 6/7/2009, 14:04Quote

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Finalmente, dopo vari e vani tentativi, il messaggio di Justin era stato recepito.
Odiava i grifondoro anche per questo, e sì il dottorino ad Hogwarts era un grifondoro. Orgogliosi fino al midollo… Difficilmente si arrendevano, rischiando il più delle volte di essere uccisi da chi come Justin di tempo e pazienza ne aveva ben poca.
Quando allungò di nuovo il braccio sul tavolo il dottorino, dopo aver tentennato all’inizio, prese a curarlo con una lentezza da far paura ad una schiera di lumache.
Fece qualche altro sorso dal bicchiere che era ancora sul tavolo, mentre il dottorino terminava il suo lavoro, e riponeva le sue cose nella borsa.
Ma…Colpo di scena. Come detto prima, l’ex grifondoro non aveva ancora buttato la spugna. Non voleva arrendersi, ed anzi, adesso lo stava minacciando, puntando la sua bacchetta sulla pancia del biondo, che non poté fare a meno di inarcare un sopracciglio. Divertente…Cosa voleva fare?!
Ascoltò il discorso del dottore, senza lasciarsi intimorire dal tocco del legno sul suo busto.
Aveva detto di aver avuto già rapporti con persone come Justin. Beh, in giro ce n’erano di arroganti e prepotenti, ma sicuramente non aveva mai avuto a che fare con uno del suo grado, perché quando si impegnava Justin riusciva ad essere anche più fastidioso e rompiscatole di sua sorella Giselle, e questo era dire tanto.
“Sbagliato il tono…Il mio è più basso.” gli rispose con un ghigno a lato della bocca. Non si lasciava mettere i piedi in testa dal suo capo, figuriamoci se lo avrebbe permesso ad un ex grifondoro qualunque.
“Comunque…Oh, grazie per il lavoro sporco dottore, è stato fin troppo efficiente! Mi dispiace soltanto che lei sia uno stupido come tanti altri…” gli rispose, e con uno scatto veloce tirò fuori la bacchetta dalla tasca dei jeans e lo puntò alla gola del dottorino, incurante di tutti gli sguardi che aveva attirato. Sarebbe dovuto scappare comunque…
“Ora io credo tu debba mettere la tua bacchetta in borsa o dove tu vuoi, ma lontano da me. “ aggiunse infine, avvicinandosi a lui per sussurrargli quelle parole nell’orecchio.
 
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view post Posted on 7/7/2009, 19:37Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 14/12/2009, 19:09


Il caro ragazzo prese a fare lo spiritoso...
“Sbagliato il tono…Il mio è più basso.”
“Comunque…Oh, grazie per il lavoro sporco dottore, è stato fin troppo efficiente! Mi dispiace soltanto che lei sia uno stupido come tanti altri…”

Con una lentezza disarmante Justin portò la sua bacchetta sul collo di Peter, che gli lasciò fare quel "grandioso" gesto, simbolo per il biondo di potere...
Si avvicinò all'orecchio di Peter e gli sussrrò le parole che il moro si aspettava di sentire...
“Ora io credo tu debba mettere la tua bacchetta in borsa o dove tu vuoi, ma lontano da me. “
Il gesto di Justin si era fatto notare tra gli avventori del Paiolo Magico e Peter rise di gusto guardandolo in faccia, fin quando non prese a parlare con voce un po' più alta del normale, in modo da farsi sentire da tutte le persone del locale.
"Ecco qual'è la ricompensa ad aiutare persone come lui!"
Indicò Justin con la mano libera e girò lentamente il viso in modo da trovarsi faccia a faccia con l'uomo che aveva appena curato e ora minacciava di ucciderlo.
"La prossima volta che sarai ferito non ricordarti di me..."
Allontanò con cautela la bacchetta di Justin dallla sua gola e si alzò, nascondendo la sua bacchetta in tasca.
Vide che tutte le facce dei clienti del Paiolo Magico li stavano ancora fissando; si piegò verso Justin e gli parlò con un tono chiaro e forte.
"Se hai aggiunto il mio nome nella lista dei tuoi schiavetti, cancellalo!"
Disse l'ultima parola in un tono talmente adirato che fece quasi paura a sè stesso...
Peter diede un'ultima occhiata al resto del locale e si avviò verso l'uscita.

 
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†Justin*Draven†
view post Posted on 10/7/2009, 13:25Quote

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Ma quanto parlava quel guaritore?!
Se continuava a quel modo gli avrebbe fatto venire anche il mal di testa, e per quanto ne sapeva, il compito dei curatori, era quello di curare le malattie non procurarne altre. Quello però doveva essere un eccezione. Uno strappo alla regola.
E neanche si arrendeva…No. Figuriamoci. Un grifondoro fino al midollo…In un qualche modo gli faceva venire in mente la psico…Anche lei, per quanto ricordava, parlava a raffica e tanto. Era davvero difficile riuscire a zittirla. Ecco… Ormai non c’era nulla, che non gli ricordasse la famiglia MacDuff. Non era affatto un bene, sia per Draven che per i MacDuff.
Cercò comunque di distogliere i pensieri da quello persistente. Doveva concentrarsi su altro. Fortuna che c’era il dottorino dal cuor di leone a distrarlo. Si sarebbe concentrato su di lui, pur di dimenticare anche per qualche istante quegli inetti…
D’improvviso il dottorino alzò il tono della sua voce, ridendo come un matto, e sbraitando chissà cosa. Il moro allontanò la sua bacchetta e Justin la ripose nella tasca dei jeans. Dopo che il dottorino si era sfogato, e il mangiamorte lo aveva lasciato fare, adesso si era alzato e si stava dirigendo verso l’uscita. A quanto aveva detto, non doveva ricordarsi di lui la prossima volta che si sarebbe ferito…
Doveva credergli?! Avrebbe lasciato morire un essere umano pur di mantenere saldo il suo onore, orgoglio o quello che era?! Doveva vedere per credere. I grifondoro cadevano facilmente in questo genere di cose…
Non gli aveva lasciato il tempo per rispondere…Questa non era una buona cosa. Justin doveva sempre avere l’ultima parola e il non aver avuto la possibilità di rispondere era una cosa che non andava a suo favore.
Quindi senza neanche pensarci due volte si smaterializzò fuori dal locale, apparendo proprio dinanzi al dottorino. Per un po’ i suoi affari avrebbero atteso… Doveva pur riprendersi dalla ferita appena ricevuta.
“Non ho una lista dei schiavetti…Lista di persone da uccidere. Così è più divertente.” gli disse alzando le spalle.
Massì…Perdere del tempo, tutto sommato non gli avrebbe fatto male. Si sarebbe distratto. Distratto per un po’ dal suo “lavoro” e dai suoi propositi di vendetta.
“ Allora, dottorino…Sei sadico e ti diverti a vedere la gente soffrire, oppure sei uno di quelli che farebbe di tutto pur di non far morire anche un insulso babbano?”.
Per quanto Justin avesse capito, il dottorino voleva una discussione avuta in modo civile, e quella era qualcosa di simile. Non lo stava minacciando con la bacchetta e nemmeno ghignava. Era una semplice domanda, una come tante altre. Ma chissà se l’ex-grifondoro, idiota com’era, lo avrebbe capito. Justin credeva di no.
 
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view post Posted on 18/7/2009, 12:17Quote
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Peter sapeva come si sarebbe comportato Justin; infatti dopo qualche secondo si materializzò davanti a lui appena fuori dal Paiolo.
Iniziò a blaterare le solite cose, a lui non piaceva avere degli schiavetti ma gente da uccidere; Peter stava quasi per andarsene quando il biondo gli fece una domanda.
“ Allora, dottorino…Sei sadico e ti diverti a vedere la gente soffrire, oppure sei uno di quelli che farebbe di tutto pur di non far morire anche un insulso babbano?”.
Si mise a ridere sprezzante, sperando che Justin stesse scherzando...
Per Peter era meglio guarire quelli che il biondo definiva "insulsi babbani" piuttosto che maghi dal sangue puro come Justin...
Pensò a quante persone aveva salvato senza che se lo meritassero, - e uno di loro era dinanzi a lui - a quante volte aveva rischiato la vita per cercare di guarire le persone; in fondo quello significava essere un Medimago e a lui era sempre piaciuto aiutare gli altri...
Si era quasi dimenticato di avere davanti a sè Justin e decise che era ora di dargli una risposta: lo guardò dritto negli occhi, gelidi come il ghiaccio, ma si fermò...
Quello sguardo gli ricordava qualcuno, ma non ricordava chi, nonostante la sua mente si sforzasse al massimo per pensare...
Le sue riflessioni furono interrotte dal rumore di passi che lo circondava e immediatamente la sua bocca disse le parole che attendevano di essere dette da tanto tempo.
"Io sono uno che è diverso da te..."
Superò il biondo e lo lasciò li dov'era...
Il lavoro si faceva sentire ed era molto stanco; se Justin si fosse Smaterializzato di nuovo davanti a lui lo avrebbe maledetto per l'eternità...

 
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9 replies since 2/7/2009, 11:48
 

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Per il Container ringrazio lo Skin Factory e ~ Keyz.